CRONOLOGIA ESSENZIALE

Gennaio 1952. Danilo Dolci arriva da Nomadelfia a Trappeto (PA), piccolo paese di contadini - pescatori nel Golfo di Castellammare tra Partinico-Montelepre (dove nel dopoguerra la miseria e l'ignoranza ha generato diverse bande di fuorilegge il più famoso "Salvatore Giuliano"contro cui lo Stato italiano è intervenuto solo con un enorme dispendioso impiego di polizia). Lavora manualmente con la gente ma principalmente dialoga e ascolta.  

14 Ottobre 1952. Primo digiuno di otto giorni, a Trappeto, nella casa di Mimmo e Giustina Barretta, dove era morto il loro bimbo di pochi mesi, affinché le autorità intervengano dando lavoro alla popolazione. Terribilmente semplici avevamo deciso di metterci al posto del piccolo, uno dopo l'altro, fin che non si apriva lo spiraglio del lavoro per tutti". (Nell'occasione arriva la prima lettera del pacifista Aldo Capitini: inizia una proficua amicizia). "Poi l'ho incontrato, in alto nella torre del Comune di Perugia, la dimora del padre campanaro... non ammazzava una mosca ma era veramente un rivoluzionario".

1952 - 54. Vengono costruiti al Borgo una casa e una scuola materna per i bambini più bisognosi della zona, e l'Università popolare, con collaboratori volontari, tra cui Antonio Alia, Paolino Russo, Peppino Russo, Giovanni Piergallini, Ugo Tomasoni, Franco Alasia. Il 14.10.1953 sposa Vincenza Mangano una vedova di Trappeto madre di cinque figli. Viene pubblicato "FARE PRESTO E BENE PERCHE’ SI MUORE" vi sono raccolte le testimonianze delle difficili condizioni di vita della gente di Trappeto, in particolare gli abitanti del quartiere Vallone.

Ottobre 1955. Viene pubblicato dall'editore Laterza, a Bari, Banditi a Partinico, documentazione della situazione nel territorio. Lo stato in cambio di pochi anni di scuola alla popolazione ha regalato centinaia di anni di galera, quello che lo stato ha speso per il mantenimento delle forze di polizia e tutto quello che a ciò era connesso si sarebbe potuto spendere per l'educazione e il lavoro per quella popolazione, i risultati sarebbero stati sicuramente diversi.

27 Novembre 1955. Secondo digiuno, di una settimana: a Spine Sante, miserabile quartiere di Partinico, per proporre il problema della costruzione della diga sul fiume Jato.

30 Gennaio 1956. Digiuno di diverse centinaia di pescatori e contadini sulla spiaggia di San Cataldo (Trappeto), per lottare contro la pesca fuorilegge (i peschereggi dei paesi vicini con le reti a strascico e con le bombe distruggono tutto il pesce) si discute inoltre di prossime importanti manifestazioni.

2 Febbraio 1956. Sciopero alla rovescia della "trazzera vecchia" di Partinico, con centinaia di disoccupati, per riattivare una strada di campagna intransitabile facendo riferimento al diritto al lavoro, come sancito dall'art. 4 della Costituzione italiana. Danilo (gli viene negata la libertà provvisoria perché giudicato < individuo con spiccata capacità a delinquere >) e 4 sindacalisti arrestati Zanini, Termini, Speciale e Abbate, rimangono nel carcere dell'Ucciardone per due mesi.

30 Agosto 1956. Viene pubblicato “Processo all'art. 4” da Einaudi: la documentazione dei fatti e del processo per lo sciopero della "trazzera vecchia", Danilo veniva introdotto nelle udienze ogni giorno con manette e catene, come se fosse un delinquente. Memorabile la difesa di Piero Calamandrei. Danilo viene scarcerato gli vengono riconosciuti «moventi di particolare valore morale».

Dicembre 1956. Prima edizione di "Inchiesta a Palermo" (Einaudi), un'autoanalisi popolare sulla sottoccupazione nella zona: come cerca di sopravvivere chi non ha un vero lavoro? Gli “Industriali” cioè la gente povera che cerca di industriarsi per sbarcare il lunario, come vive?

15 Dicembre 1956. Digiuno collettivo nei cortili di Palermo e in tre paesi della Provincia per denunciare l'estrema miseria.

1 - 2 - 3 Novembre 1957. «Congresso per la piena occupazíone» a Palermo, con la partecipazione di tecnici, economisti, sociologi e urbanisti, italiani e non.

7 - 19 Novembre 1957. Digiuno di Danilo e Franco Alasia a Cortile Cascino quartiere di Palermo tra i più degradati, in seguito al < Congresso per la piena occupazione >, per denunciare l'orrenda situazione dei quartieri più poveri di Palermo, e sottolineare i risultati del Congresso. Memorabile l'esperienza vissuta in quel cortile da Goffredo Fofi, scriverà infatti: “ L’anno che ho passato a Cortile Cascino è stato il più intenso e importante della mia vita... una notte fui svegliato da una vicina: in una baracca era morta una bambina, per denutrizione. Durante la veglia, il ventre teso e gonfio d'aria le si squarciò”.

6 Aprile 1958. "Una politica per la piena occupazione", viene pubblicato da Einaudi: gli studi e gli interventi al Congresso. Il concetto di Piena occupazione viene introdotto pubblicamente per la prima volta in Italia.

Maggio 1958. Si fonda a Partinico, dove Danilo in quel periodo vive, il < Centro studi e iniziative per la piena occupazione >, che estende la sua attività nella zona di Roccamena, Corleone, Menfi, Cammarata e San Giovanni Gemini. Si formano gruppi stabili di amici sostenitori soprattutto in Italia, Svizzera, Inghilterra, Svezia, Germania.

27 - 28 - 29 Aprile 1960. < Congresso sulle condizioni igienico-sanitarie in una zona sottosviluppata della Sicilia occidentale >, a Palma di Montechiaro (AG) in collaborazione col dottore Pampiglione.

25 Giugno 1960.  L’editore Einaudi pubblica "Spreco", approfondita autoanalisi socioeconomica nella Sicilia occidentale.

30 Maggio 1962. Viene pubblicato “Conversazioni”: documentazione del metodo strutturale maieutico nelle riunioni con la gente semplice. La gente esprimendosi riesce a comunicare le proprie aspirazioni, riconosce e valorizza le proprie esperienze, cresce e si sviluppa conoscendo l'esperienza degli altri.

7 Settembre 1962. Ultimo digiuno di Danilo Dolci a Spine Sante per la diga sullo Jato, seguito da una grande manifestazione popolare. Al nono giorno di digiuno, giunge da Roma, dalla Cassa per il Mezzogiorno la notifica della decisione di costruire la diga.

14 Novembre 1962. Il lavoro del tecnico agrario Michele Mandiello comincia a dare frutti. Si costituisce a Menfi la Cooperativa Cantina Sociale “Il Progresso”. Lo stabilimento enologico è un complesso del valore di 300 milioni.

27 Febbraio 1963. Inizio dei lavori della diga sullo Jato.

29 Ottobre 1963. Digiuno a Roccamena per la diga sul Belice.

7 Marzo 1964. Occupazione nonviolenta della piazza del municipio di Roccamena, per la diga sul Belice.

22 Settembre 1965. Danilo Dolci e Franco Alasia denunciano in una conferenza stampa, al Circolo della stampa di Roma, il risultato di un'autoanalisi popolare compiuta nella zona sui rapporti tra mafia e “politica”.

20 Novembre 1965. Inizia il processo per direttissima contro Danilo e Franco su denuncia di un ministro, un sotto-segretario di Stato e numerosi notabili della zona, indicati nella conferenza stampa come aventi rapporti con la mafia.

10 Gennaio 1966. Danilo digiuna a Castellammare del Golfo (TP). Durante la settimana emergono pubblicamente indicazioni specifiche sul rapporto tra mafiosi e “politici” locali.

Settembre 1966. Pubblicato da Einaudi Chi gioca solo: comprende una parte della documentazione antimafia e delle vicende processuali.

Gennaio 1967. Poiché in una udienza precedente la Corte di Roma aveva respinto completamente una lunga lista di testi indicati dalla difesa, Danilo e Franco comunicano tramite lettera alla Corte di rinunciare alla propria difesa, e revocano il mandato ai propri valorosi avvocati.

5 - Il Marzo 1967. Duecento chilometri di marcia < Per la Sicilia occidentale e per un nuovo mondo >.

22 Giugno 1967. A Roma il Tribunale condanna Danilo Dolci a due anni di prigione, e Franco Alasia ad un anno e sette mesi. Si presenta appello.

20 Settembre 1967. Protesta antimafia davanti al Parlamento a Roma e alla sede della Commissione Antimafia. L'opinione pubblica è avvertita. I notabili di cui si è documentato il rapporto con la mafia, saranno ormai esclusi dal Governo.

1 Gennaio 1968. Iniziano i lavori al Borgo di Trappeto per la costruzione del <Centro di formazione>: ultimati in sette mesi. Profondamente rilevanti in tutto questo periodo i contributi di Carlo Levi, Bruno Zevi, Paolo Sylos Labini, Sìro Lombardini.

15 Gennaio 1968. Terremoto nella valle del Belice. Il Centro si mobilità per il soccorso immediato. Tonnellate di generi di soccorso, pervenuteci dai Comitati amici, vengono distribuite alla popolazione, concentrando l'aiuto soprattutto a Corleone, Roccamena, Menfi e Partanna. Si sospendono temporaneamente i lavori al Borgo di Trappeto.

10 Febbraio 1968. I lavori al Borgo vengono ripresi. Si sente la necessità di portare a termine il nuovo <Centro di formazione per la pianificazione organica>: più che mai, nella situazione caotica creatasi dopo il terremoto, questo strumento si rivela indispensabile. Contemporaneamente vengono avviati gli studi e le verifiche necessarie per approntare un piano di sviluppo organico della zona: le prime riunioni, gli incontri, i seminari si svolgono nei mesi successivi proprio nel nuovo Centro, anche se mancano ancora gran parte degli infissi e gli operai continuano a lavorare.

15 Settembre 1968. Al Borgo di Trappeto viene presentato pubblicamente in una conferenza stampa ed inviato alle autorità competenti un piano di sviluppo per le zone terremotate. Tra i caotici interventi statali è la prima proposta di intervento organico della zona. Si indicono < Cinquanta giorni di pressione > per la zona terremotata, discutendo il plastico del piano in piazze, strade, cinema. Marce di protesta, digiuni collettivi, scioperi, scritte murali. Nuove denunce e relativi processi.

30 Novembre 1968. <Laurea honoris causa> in Filosofia dell'Università di Berna a Danilo Dolci.

4 Aprile 1969. Seminario a Trappeto sul tema < Città - territorio >, con l'intervento di qualificatissimi esperti nazionali e internazionali. Nel frattempo, era stato pubblicato da Laterza Inventare il futuro, parziale sintesi dell'esperienza. In questi ultimi anni si è impegnati alla costruzione della diga sullo Jato 24 ore su 24: vi lavorano 500 persone in tre turni. E’ nato un robusto sindacato.

6 Luglio 1969. Promosso dal Centro, si costituisce <Il Consorzio irriguo Jato>. Il gruppo dei mafiosi locali, che prima dominava il territorio, e si opponeva alla costruzione della diga (possedeva la poca acqua sorgiva anche d'estate, che vendeva carissima), viene isolato, denunciato e arrestato. L'acqua della diga diviene non solo leva per lo sviluppo economico ma anche leva per la crescita democratica dell'ambiente: la gente impara a lavorare insieme, impara a strutturarsi organizzandosi.

7 Novembre 1969. Nuovo processo contro Danilo Dolci a Trapani, su denuncia di un notabile di Castellammare del Golfo (TP). Il Giudice dichiara <non luogo a procedere>.

8 Gennaio 1970. <Cooperativa ortofrutticola> di Partinico. Inizia il lavoro seguito attentamente da Pino Lombardo. Da questa fase Danilo, il quale finora coi digiuni ha sottolineato soprattutto l'urgente necessità che la gente potesse lavorare (l'idea di costruire la diga era di Zu Natale Russo) pone l'accento sull'autogestito movimento di liberazione popolare e continua a dedicarsi soprattutto a una approfondito - essenzialmente intimo, dal basso - lavoro maieutico di formazione a ogni livello, nella zona, in Italia e altrove.

25 26-Marzo 1970. Una <Radio Libera> da Partinico diffonde la voce della gente terremotata. Franco Alasia e Pino Lombardo trasmettono notizie sulle difficili condizioni dei terremotati del Belice, per impedire eventuali sabotaggi della polizia sono disposti a rischiare la propria vita infatti sono rinchiusi nelle stanze della casa di Largo Scalia con cento litri di benzina. L'intervento della polizia con grande spiegamento di forze interrompono le trasmissioni. Nuove denunce. Parte dei testi sono pubblicati in Il limone lunare (Laterza Ed.).

23 Novembre 1970. Si firma davanti al notaio di Partínico il compromesso di acquisto di circa 10 ettari di terreno in contrada S. Caterina-Mirto su cui si edificherà il nuovo Centro sperimentale educativo, richiesto soprattutto dalle mamme: <un posto dove i piccoli imparino volentieri>. A stento si riesce a raggranellare i due milioni e mezzo di lire necessarie, e ci si impegna per circa 30 milioni: è un atto di fede nella vita.

Natale 1970. Seminario a Trappeto sul nuovo Centro educativo. Progettisti Giancarlo e Giovanna Polo, di Milano.

31 Marzo 1971. Si firma il contratto di acquisto del terreno per il nuovo Centro educativo: 25 milioni e mezzo sono arrivati il giorno prima inviati dal gruppo di amici tedeschi di Brot Fur die Welt. Il nostro amico Martin Niemoller dice in Germania che il nostro metodo educativo non è solo antimafia ma, in quanto antiautoritario, anche antinazista.

9 - 12 Aprile 1971. Borgo di Trappeto: secondo seminario sul nuovo Centro educativo. Discussione della prima bozza di progetto. Nasce tra i partecipanti al seminario - col contributo fondamentale di Emesto Treccani- l'idea di un mese di pressione antifascista. Danilo inizia la coordinazione dell'iniziativa.

28 Aprile 1971. Roma, 1 sezione penale: inizia il processo d'appello contro Danilo e Franco.

28 Novembre 1971. L’idea nata a Trappeto ha fatto strada. L’italia antifascista si mobilita. Il 28 Novembre a Roma, trecentomila persone convergono da tutta Italia per una delle più imponenti manifestazioni pubbliche della storia italiana.

Gennaio - Marzo 1972. Si è intensificato il lavoro dei collaboratori del Centro (Franco La Gennusa, Fifiddu Robino e Pino Lombardo) con l'Alleanza Coltivatori Siciliani, per rispondere all'attacco delle forze della politicheria locale rivolte a mettere le mani sul Consorzio di Irrigazione, impulso democratico di nuova creatività. Sono continuate nel contempo le riunioni con la popolazione locale - bambini, ragazzi, genitori e insegnanti - per raccogliere suggerimenti e registrare esigenze utili al perfezionamento del metodo educativo e del progetto architettonico del nuovo Centro educativo.

12 Maggio 1972. La Corte del Tribunale d'Appello di Roma ha rifiutato l'acquisizione di tutte le prove presentate dai difensori di Danilo e Franco Alasia al Processo d'Appello contro Mattarella - Volpe: in una lettera al Tribunale Danilo e Franco, affermando di non ritenere <più possibile che il processo giunga ad accertare tutta la verità così come era nostro proponimento>, revocano il mandato ai propri avvocati dichiarando che non si presenteranno più in Tribunale per non degittimare con la nostra acquiescenza il risultato> del processo. E terminano dicendo: <A ciascuno la sua responsabilità di fronte all'opinione pubblica di oggi e alla storia di domani>.

Luglio 1972. S'è costituito ad Agrigento il Consorzio <Kronion>, a  cui hanno aderito le neonate cantine sociali <II Progresso> di Menfi, <Grappolo d'oro> ed <Enocarboi> di Sciacca, <Trefiumi> e <Acli> di Ribera, <La vite> di Santa Margherita Belice, <Sambuca di Sicilia> del paese omonimo: è il lavoro iniziato nel '58 dal nostro Centro tramite Michele Mandiello, che ha avuto negli anni un enorme e non facilmente prevedibile sviluppo, interessa 6.000 soci per un ammasso annuo di oltre 700.000 qli. di uva. Le cooperative sono ormai completamente autogestite.

Gennaio 1973. Edito da Einaudi (Torino), esce Chissà se i pesci piangono, di Danilo Dolci: documentazione del lavoro svolto nei seminari e nelle riunioni a Trappeto nel '72, < per verificare le indicazioni emergenti a confermare o modificare l'ipotesi di partenza >  con la quale si concepiva la creazione del nuovo Centro educativo sperimentale.

3 Giugno 1973. Si inaugura il nuovo anfiteatro del Centro educativo, con un concerto dei piccoli flautisti di Edwin Alton (Amico, Chiara, Daniela e Libera) e degli allievi della scuola Abba di Palermo, con altri piccoli di Partinico. Nei mesi precedenti presentato dall'Ing. Polo il progetto esecutivo del nuovo Centro educativo, si erano avviati i lavori preliminari alla futura installazione del Cantiere, terminata la costruzione della cabina elettrica e del muro di recinzione.

Luglio 1973. La Corte di Cassazione di Roma conferma la condanna d'Appello di Danilo Dolci e Franco Alasia alla pena rispettiva di due anni e un anno e mezzo. Ma la pena viene condonata.

26 - 31 Dicembre 1973. Per chiarire ulteriormente alcuni problemi essenziali relativi all'avvio del nuovo Centro educativo, contribuire alla formazione di quadri locali e approfondire il rapporto con i consulenti, viene organizzato un nuovo seminario al Borgo di Trappeto, con la partecipazione, tra gli altri, di Johan Galtung, Clotilde e Maurizio Pontecorvo, Jacques Vonèche (intimo collaboratore di Piaget), Gunnar Richardsson e Olle Edelholm.

12 Gennaio 1974. Viene pubblicato dall'editore Einaudi di Torino, Poema umano di Danilo Dolci.

Febbraio 1974. In contrada Santa Caterina - Mirto, le ruspe hanno cominciato a scavare: è iniziata la costruzione del Centro educativo.

Primavera - estate 1974. Si sviluppa il processo di autogestione locale: l'Alleanza contadina si impegna per i problemi relativi alla democratizzazione dell'acqua della diga sullo Jato; funziona la camera del Lavoro di Trappeto con forze proprie; la Cooperativa artigiana procede, pur tra comprensibili difficoltà; Pino Lombardo, è direttamente impegnato in Santa Ninfa per la ricostruzione nella zona terremotata.

Autunno - inverno 1974. Ferdinand Conrad, Jim Rose e Britta Salzer danno il loro contributo alla formazione degli educatori interessati a sperimentare a Mirto. La costruzione della prima parte è finita. Si intensificano i preparativi per l'avvio dell'attività educativa. 7 Gennaio 1975. Comincia a Mirto, a livello informale, la sperimentazione educativa con 2 gruppi di bambini dai quattro ai cinque anni.

Primavera 1975. SECO (organizzazione degli studenti svedesi) programma e realizza un Dagswerke (giorno di lavoro) a favore del Centro Educativo. A Pasqua grande concerto vocale e strumentale a Mirto. La sperimentazione si estende a tempo pieno.

Autunno 1975. A Settembre nel Centro dei piccoli e a ottobre, nella già finita struttura del Corpo B, si avvia a livello formale la sperimentazione con 4 gruppi di bambini di 4 e 5 anni e 2 di 6 anni (in totale più di 90 bambini).

Dicembre 1975. Gli amici del Peace Memorial Museum di Hiroshima consegnano al Centro Educativo di Mirto una bottiglia, una canna di bambù, una tegola deformati dalla peste atomica. Attualmente questi oggetti sono conservati nella casetta dell'ex asilo del Borgo di Dio di Trappeto. Continua il processo antìmafia.

Febbraio 1976. Al Borgo dopo un preseminario di quasi una settimana si incontrano, per un consulto, alcuni tra i maggiori esperti di educazione: Pauolo Freire, Johan Galtung, Olle Edelholm, Ettore Gelpi, Gastone Canziani, Jacques Vonèche, James Bruni, Bogdan Suchodolski, Otto Klineberg, Danilo Dolci.

22 Marzo 1977. Le autorità locali e regionali non hanno mantenuto le loro promesse: la strada e il ponticello di accesso a Mirto sono pericolanti: Il pulmino carico di bambini rischia di precipitare dal ponticello (oltre dieci metri dal fondo del torrente). 1 fondi promessi dalla Regione non arrivano. Il Consiglio del Centro studi e iniziative decide che, finito l'anno scolastico 1976 - 77, non si riapre Mirto se non ci sono sufficienti garanzie di sicurezza. Duri scontri ostruzionistico corporativi vengono pi otati da locali elementi miopi e fascisti.

Febbraio 1978. Profonde pressioni popolari richiedono, con la costruzione della strada per Mirto, interventi essenziali allo sviluppo della zona: rimboschimenti, allacciamenti dai bacini contermini alla diga, ecc.

Settembre 1978. Ultimato il progetto, definite le intricatissime pratiche, le autorità locali e regionali assicurano che la strada e il ponte saranno entro pochi mesi costruiti. Si riapre Mirto.

Ottobre 1978. Si avviano le trasmissioni di Radio Città Terrestre, coordinate da Amico Dolci, in collaborazione al lavoro di un gruppo impegnato a sviluppare il piano di sviluppo organico per la zona.

Primavera 1979. La documentazione della sperimentazione e delle difficoltà di Mirto vengono pubblicate col titolo Il Ponte Screpolato dall'Editore Stampatori di Torino. Tra le difficoltà prevedibili e impreviste si approfondisce la qualità e l'efficacia del lavoro sperimentale di Mirto (coordinato da Libera Dolci e Renata Zwick).

Estate - autunno 1979. L'opera poetica di Danilo, a cui già era stato attribuito nel '75 il Premio Etna - Taormina per la Poesia (precedentemente assegnato a Holan, Achmatova, Mario Luzi), rielaborata, pubblicata col titolo Creatura di Creature da Feltrinelli, riceve il Premio Internazionale Viareggio. Intimazioni, minacce, tentativi di diffamazione, ritiri di passaporto. Per il lavoro educativo, con particolare riferimento a Mirto, il Comune di Sesto San Giovanni consegna una medaglia d'oro. Viene presentata alle Autorità competenti la domanda per il ricono~ scimento di Mirto come < Scuola sperimentale statale aggregata >.

7 - 11 Luglio 1980. Danilo viene invitato dall'Unesco a Parigi per partecipare ad un < Simposio internazionale sull'evoluzione dei contenuti dell'educazione generale nel prossimo ventennio >. Diversi punti da lui proposti vengono assimilati nel documento finale che viene inviato dall'Unesco, come raccomandazione, a ciascuno degli Stati nel mondo.

Autunno 1980. Positive le risposte ufficiali alla richiesta di riconoscimento per Mirto da parte delle autorità locali e regionali. Da Roma mese per mese si rinvia: il 15 settembre Mirto si riapre senza un sì o un no da Roma. E ancora si attende la costruzione dei ponte e della strada. Via-via le diverse attività vengono autogestite nella zona; pur attenti ai problemi della crescita locale, l'attività si approfondisce nello sperimentare l'educare strutturale - maieutico. In Sicilia, in Italia, nel mondo. Senza quadri, educatori nuovi, non si possono costruire alternative valide.

Gennaio 1981. Danilo è invitato all'UCLA, Università di Los Angeles, per un seminario di due settimane sulla sua poesia.

Maggio 1981. Leditore Laterza pubblica il poema Da bocca a bocca, con prefazione di Mario Luzi.

Ottobre 1981. Malgrado precise disposizioni del Ministro Bodrato al Provveditore di Palermo, anche per l'81 - '82 si è costretti a finanziare il lavoro educativo di Mirto con l'aiuto di amici.

Primavera - inverno 1982. La Boston University Library, dove già è collezionato il materiale relativo a Martin Luther King, ha iniziato a raccogliere libri, documenti e manoscritti di Danilo (e la relativa corrispondenza con Aldous Huxley, Bertrand Russell, Erich Fromm e altri). In diverse scuole italiane (a Mestre, Alessandria, Asti, Alba, Piacenza, Imperia, Varese, Agropoli, Linguaglossa, Acireale, Messina e altrove) si sperimenta in appositi seminari la metodologia strutturale maieutica.

Ottobre 1983. La scuola materna di Mirto è finalmente riconosciuta Scuola statale sperimentale (e sperimenta la metodologia proposta,con insegnanti di ruolo coadiuvati da Rosalba Martinetti e Mìchael Fahndrich).

Settembre 1984. t ultimata la costruzione della strada per Mirto, a cui è riconosciuta ufficialmente la consulenza del Centro (Danilo, Rosalba Martinetti, Elena Norman, Renata Zwick Robino, Piero Cartosio).

Dicembre 1985. si cerca di rendere completamente autogestiti sia Mirto (affidando strutture e terreno al Comune di Partinico) che il Borgo (al Comune di Trappeto, con l'accordo per una gestione che garantisca la qualità delle iniziative): in modo che, pagato ogni debito, l'iniziativa possa più liberamente intensificarsi evitando qualsiasi equivoco "patronale". L'editore Armando pubblica Palpitare di nessi. L'Argonauta, La creatura e il virus del demonio e La comunicazione di massa non esiste.

Dicembre 1987. Gli agricoltori di Trappeto dopo un 'anno di siccità vedono che la diga Jato è quasi vuota da circa 50 milioni di metri cubi d'acqua si è passati a dodici milioni, la stagione irrigua 1988 rischia di essere compromessa, si consigliano con Benedetto Zenone se possono andare a chiedere aiuto a Danilo e da diversi anni che non lo vanno a trovare. Benedetto, Nino Alia, Bastiano Alia, Vincenzo Russo e qualche altro contadino il 27 dicembre vanno a bussare alla porta di Danilo al Borgo di Dio, vengono accolti con gioia, lo stesso saputo il motivo della visita si dichiara subito disponibile a dare una mano ma chiarisce che la battaglia sarà dura e che potrà essere vinta solo se si coinvolgerà tutta la popolazione della valle Jato e questo compito dovrà essere svolto da quel comitato promotore, i presenti promisero che con lui al fianco avrebbero lottato come ai vecchi tempi sino ad ottenere quello che volevano: l'acqua per le piante, per la vita.

1988. Danilo da Largo Scalia a Partinico, è sempre più impegnato a esplorare i nessi tra educare, creatività e sviluppo nonviolento cercando di esplorare anche praticamente (in intima collaborazione con gruppi italiani e altrove nel mondo) cosa può significare nei più díversi ambiti < reciproco adattamento creativo > per chi sceglie di vivere. In questo orientamento il Centro, nato <per la piena occupazione>, può ormai ristrutturarsi o rinnovarsi < per lo sviluppo creativo >: attento sempre ai problemi dell'irrígazione democratica e ai problemi locali, ma soprattutto alla formazione di Centri maieutici in Italia e nel mondo. Sempre più valido è il collaborare con Níno Mangano (Pedagogia sociale, Università di Messina).

Gennaio 1989. L'editore Sonda pubblica Dal trasmettere al Comunicare e la prima Bozza di Manifesto.

Gennaio 1990. Pressioni da Trappeto (che dichiara il lutto cittadino) per riconquistare l'acqua della diga Jato, rubacchiata legalmente dalle autorità palermitane: continuano, con successo, negli anni successìvi.

1991 - 1994. Si è approfondito ìl rapporto coi giudici Cordova e Caselli.

Si è approfondita la sperimentazione della struttura maieutica, in varie scuole italiane (dalle elementari alle medie inferiori e superiori, alle università) dal Sud al Nord; e attraverso annuali Seminari Nazionali coi maggiori esperti (a Lorica alcune volte, a San Nicolas ìn Val d'Aosta, al rifugio Sapienza sull'Etna). Il Comune di Trappeto è scivolato con le sue promesse, mese per mese, anno per anno: non ancora avviate praticamente le annunciate iniziative per il Centro di Formazione al Borgo di Trappeto.

L’Amministrazione Comunale di Partinico nella sua penultima gestione non solo non ha valorizzato la possibilità di usare i 3 miliardi concessi per la costruzione della scuola media a Mirto, ma ha agito in modo che sdenziosamente fossero dirottati ad altro. Fin che, nell'ultimo anno, è stata eletta Sindaco di Partìnico Gigia Cannizzo, educatrice espertissima e Provveditore agli Studi. Con lei sì esamina la possibilità di riprendere la consulenza e la sperimentazione a Mirto in modo da poter influire qualificatamente, dalla base - e non solo per vie burocratiche -, a maturare e completare questa fondamentale iniziativa.

Primavera 1995. Continui Seminari a Trappeto, Partinico, Corleone, Alcamo, Palermo con partecipazione molto qualificata di educatori e famiglie.

13 Maggio 1996. Laurea honoris causa in Scienze dell'educazione dall'Università di Bologna a Danilo Dolci.

21-28 Luglio 1996. Seminario < Struttura maieutica e complessità > in Sardegna, nella stupenda autovalorizzazione di Villanovaforru, e a Lula ove avevano sequestrato in una grotta il piccolo Faruk, mutilandolo di un orecchio : poche persone ancora impediscono il sano sviluppo della zona, con l'indifferenza dello Stato,

28 Settembre - 5 Ottobre 1996. Danilo viene invitato ad un Seminario con i giovani, ìnsegnanti e cittadini comuni a La Maddalena, da qualche tempo uno strano malessere ha colpito i gìovani della zona, diversi suicidi, uso di droghe, depressioni. Emerge che probabile fonte del disagio sia la base USA dotata di sottomarini nucleari che dall'agosto 1972 è di stanza in quel posto. I giovani sono convinti che neanche il parlamento è stato informato dal fatto che i sottomarini siano armati di armi atomiche.

Dicembre 1996. Danilo viene invitato in Cina per una serie di conferenze, ma per lui è anche un viaggio di studio in quell'immenso paese. Anno 1997 Il viaggio in Cina ha lasciato dei segni nel fisico già debilitato di Danilo, una continua febbricola e un malessere diffuso si impadronisce del suo corpo, Danilo ripete continuamente agli amici che è un virus influenzale preso in Cina la causa del suo malessere, la verità è che il diabete e anni e anni di fatiche e lotte, digiuni e dispiaceri, hanno fiaccato irrimediabilmente il suo cuore, il suo fisico. E' un continuo entrare e uscire dagli ospedali di Firenze, Partinico, Palermo e per un certo tempo anche una casa di cura Svizzera, ci sono periodi di ripresa e poi ricadute sino che la mattina del 30.12.1997 non arriva l'infarto mortale.