Trappeto: brevi cenni di storia.  A cura dell'Associazione Pro Loco di Trappeto

 

Incastonato nel cuore del Golfo di Castellammare, a 45 chilometri da Palermo, Trappeto è una rara perla, un angolo di paradiso, immerso in uno scenario di bellezze naturali incomparabili, una terra fertilissima con un verde rigoglioso, al centro di un itinerario storico millenario, assai suggestivo,  baciato da un mare molto ricco, dalle acque cristalline dai colori splendidi e dai tramonti veramente unici.

Sorto nel XIV° Secolo a ridosso della Selva Partenia, Trappeto si è trasformato pian piano da Regio territorio di caccia preferito da Federico II° di Aragona, in un territorio ricco di vigneti e agrumeti che si affaccia sul mare, solcato un tempo dai velieri (le antiche Speronare) carichi di zucchero e di vino e ora da natanti carichi di turisti e villeggianti.

L'antico nome di “Trappetum Cannamelarum” ha origini molto remote, dovuto alla costruzione di un grande  opificio (secondo alcuni storici il più grande del Regno 1480) per l'estrazione e la raffinazione dello zucchero di cannamela con accanto una torre fortificata, come tante oggi esistenti di stile Arabo-Normanno, che coronano il territorio circostante ricco di storia, di continue battaglie tra Cristiani e Mori-Saraceni.

Le prime case della borgata erano, soprattutto, case per pescatori e contadini, sorte attorno alla Chiesetta dell'Annunziata (1680). Per secoli Trappeto è stato abitato da contadini e pescatori che alla dolcezza dei prodotti della natura hanno mischiato l’amarezza di una vita fatta di duro lavoro, fatica, stenti ed emigrazione in una Sicilia, oppressa dalla mafia. Nell'immediato dopoguerra, (1952) Trappeto è stato posto a simbolo di miseria totale, commuovendo gli animi più sensibili d'Italia e d'Europa, grazie all'opera di Danilo Dolci che all'attività del centro studi di Borgo di Dio (1968), sito in un promontorio del paese, diffuse la ricchezza culturale ed umana di questa gente Siciliana molto ospitale. Da allora ebbe inizio quella meravigliosa “Rinascita” che portò alla rottura col passato ad opera degli stessi Trappetesi, animati da una rinnovata fede e dall'inesauribile bisogno di umanizzazione e giustizia, verso un destino di progresso inarrestabile. Trappeto è diventato ben presto, meta prescelta di un turismo entusiasta e fedele che in un paese affondato nel verde dei limoneti, tra preziose aiuole, case variopinte di pescatori adornate da innumerevoli  murales, trova mille piacevoli occasioni di relax e vita sociale.

 

Le spiaggie e la pesca.

Qui la sabbia del mare è un prezioso elemento che ha reso la spiaggia di Trappeto una delle più belle della Sicilia Occidentale. Di questa sabbia finissima, dorata e preziosa, Trappeto ne è ricca per circa 4 miglia di litorale marino. Il mare di Trappeto è ricco ed importante: le correnti marine, infatti, veicolano una notevole quantità di pregiato Plancton, che raccogliendosi nelle innumerevoli insenature del golfo alimenta la vita di questi splendidi fondali.  Fondali affascinanti, come pochi nel Mediterraneo per la presenza di specie coralline, alghe e frutti di mare tra le più svariate.

La popolazione ittica alimenta, con la produzione peschereccia, la locale piccola flotta di caratteristiche moto barche attrezzate con arnesi da pesca come: reti a tremaglio, palagrese e nasse.

La diversità dei fondali presenti lungo la costa dà largo sfogo a vari tipi di pesca: sportiva, con canna, subacquea, e professionale per la cattura di svariati tipi di pesce, che offrono grandi emozioni al pescatore dilettante specie se il pescato è di grossa  taglia.

Produzione ittica pregiata che, con garantita freschezza, fa gola ai buongustai che soggiornano a Trappeto, e che tutte le mattine si aggirano attorno alle bancarelle degli ambulanti, "Riatteri", che offrono il prezioso prodotto a prezzi accessibili per tutti.

 

La campagna.

Oltre 400 ettari di colture intensive specializzate, rese possibili dalla naturale fertilità del terreno e dall'acqua della Diga Jato. Vigne che producono un ottimo vino (bianco d'Alcamo). Numerosi estensioni di limoneti che profumano di zagara l'abitato in ogni stagione dell'anno e che è possibile attraversare a piedi o a cavallo per le trazzere che collegano le varie stazioni di agriturismo con maneggio. L'odor di limoni d'estate si mescola con gli aromi dell'abbondante frutta pesche, albicocche, fichi, fichidindia, agrumi, melloni ... ) e le primizie degli ortaggi che ogni sera gli agricoltori confezionano ed espongono sulle soglie delle case in attesa di trasferirli ai mercati generali, avvolgendo il paese in un suggestivo profumo di campagna.

 

Le conchiglie.

La simbiosi di due elementi naturali con i loro profumi, Mare e Campagna, lascia  segni evidenti sin dalla preistoria per la presenza di pesci fossili e di conchiglie fino ad alcuni chilometri dalla riva del mare, ove è possibile trovare ancora segni di sabbia marina.

Migliaia di conchiglie cementate dalla terra, che il visitatore può toccare con mano e portare a casa. Conchiglie di tutte le misure, piccolissime e giganti dell'intera famiglia Melacologica legate da un abbraccio di morte in un fantastico Diluvio Universale. Un vero museo naturale arricchito dalla notevole quantità di conchiglie più evolute che settimanalmente il mare riversa sulla battigia attivando un forte richiamo di turisti amanti della natura.

 

Feste, Folklore e Manifestazioni.

Evento massimo della stagione estiva è il 15 Agosto la processione a mare della Madonna Assunta e l'Antenna a Mare con la coreografia di innumerevoli imbarcazioni addobbate a festa per l'occasione.

Il Borgo di Dio è un centro studi che da decenni attrae studiosi di tutto il mondo, per la ricerca socio-pedagogica della cultura siciliana, ivi è situato un moderno auditorium con prestigiosi affreschi. Durante l'anno a Trappeto si svolgono importanti manifestazioni folkloristico-religiose e mostre, in uno scenario di murales moderni distribuiti per le vie del  paese, e spettacoli musicali organizzati dall'assessorato al Turismo. Sono questi, appuntamenti costanti per i turisti provenienti da tutto il mondo.

 

Le escursioni.

Tra le escursioni, una delle più suggestive è senza dubbio il giro del Golfo di Castellammare  in motobarca, con visita alle numerose grotte tra cui la “Palombo” le coloratissime rocce della vicina "Cala Rossa”, alla scoperta di calette nascoste, deliziose insenature e misteriosi zaffi di acque solfuree, e per finire una visita al vicino Museo D'Aumale di Terrasini. Mete di gita in barca altrettanto emozionanti sono la riserva naturale dello “Zingaro” (1600 ettari di macchia mediterranea ricca di palme nane, agave, e circa 40 specie diverse di uccelli), i Faraglioni e la tonnara di Scopello circondate da splendide torri Normanne. Da Trappeto a piedi o a cavallo si consiglia di raggiungere i sentieri di San Cataldo con le sue insenature, gli scavi Archeologici, i ruscelli e le grotte, oppure i sentieri che conducono all'antico Santuario della Madonna del Ponte, la torre Cicala, la boscaglia di Calatubo con il castello medievale, luoghi ideali per pic-nic e colazioni a sacco. Un buon servizio di Bus e l'ottima viabilità, permettono spostamenti comodi e celeri verso le Terme Segestane (ricche di acque solfuree termali a 45° circa di temperatura) Erice e Trapani, quest'ultima raggiungibile anche in ferrovia. Da Trapani veloci aliscafi e motonavi si collegano più volte al giorno con le isole Egadi: Favignana, Levanzo, Marettimo, Pantelleria e Linosa. In meno di un'ora di auto è possibile tramite autostrada raggiungere Segesta, Selinunte, Calatafimi,  Mazara del Vallo e la città Fenicia di Mozia.

Nel versante orientale in un raggio di 40 km. si può raggiungere in auto o in treno, Palermo, Ustica, il Castello della Baronessa di Carini, il superbo Duomo Normanno di Monreale con il Chiosco  Benedettino che si affaccia sulla conca d'oro e infine Piana degli Albanesi e il lago sullo Jato.