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1893 1964

Poesie



 

Nasce a Trappeto il 28-12-1893, da una famiglia di contadini proprietari terrieri e possidenti. E' uno dei pochi ragazzini Trappetesi che conclude il ciclo scolastico elementare, negli anni in cui domina l'analfabetismo. Sin da piccolo aiuta il padre nel lavoro nei campi e nella coltivazione della terra. Di indole mite, essendo uno dei pochissimi Trappetesi con una ottima cultura, fin da giovinetto aiuta gli altri nelle corrispondenze, negli atti, e suppliche in favore dei Trappetesi e del Trappeto. E' per questo che nella sua casa vengono redatti molti Atti di cittadini Trappetesi, corrispondenze con gli emigrati, documenti, suppliche ect......  Negli anni precedenti la 1a Guerra Mondiale scrive delle eccellenti suppliche venati da sottili ironie, inviate anche al Consiglio Comunale di Balestrate per la stabile dimora di un medico a Trappeto, per la farmacia, per la Stazione, per l'istruzione, ect....... Allo scoppio della 1a Guerra Mondiale viene mandato al fronte. Nel 1918 cadrà prigioniero degli Austriaci; in prigionia per alcuni mesi  presso una famiglia Austro-Ungarica riuscirà a scappare e rientrare fortunosamente in Italia, poco prima della fine della guerra e della Vittoria. Non furono così fortunati, il fratello Russo Sebastiano. ed altri suoi Concittadini. Sia  prima che dopo la 1a guerra, si è sempre battuto contro le ingiustizie nella difesa dei deboli, nel reclamare i diritti dei Trappetesi, per l’autonomia dal Comune di Balestrate e la formazione di un “Comune di Trappeto”, consapevole, come suo nipote, il Dottore Salvatore Vitale, che solo dalla trasformazione da frazione a Comune si potevano contrastare la miseria dilagante e le condizioni inumane e pietose in cui verteva il Trappeto di allora ed i suoi concittadini. Conosciutissimo non solo a Trappeto, con lo pseudonimo di Don Cocò, è una figura laica, poliedrica, di difficile interpretazione, rappresenterà il polo Laico in contrapposizione al polo Cattolico impersonato dal Signor Giovanni Orlando a Trappeto negli  anni successivi. Nella sua casa si trovava un pò di tutto: dai libri scolastici ai più importanti Romanzi classici, libri di musica, antichi libri sull'inquisizione, testi ebraici, manoscritti, documenti, Atti, ect..... Si dilettava inoltre a scrivere (in lingua Siciliana) delle belle poesie caricaturali su alcune persone di Trappeto; purtroppo gli scritti, i libri e le poesie, considerate volgari e/o atee (da alcuni) invogliarono la moglie, la Signora Anna Ciaramitaro (cattolicissima), a bruciare e distruggere una enorme quantità di antichi libri, Atti, Suppliche, Poesie, e soprattutto documenti sul Trappeto, un patrimonio culturale inestimabile andato incredibilmente quasi completamente bruciato. Subito dopo la seconda guerra mondiale, per sua natura e indole, aderisce naturalmente al "Movimento dell'Uomo qualunque".  E' da sempre in ottimi rapporti ed in corrispondenza con le prime famiglie di emigrati Trappetesi in America (le famiglie Cucinella, Arnone, Acquaro, Gallo, Vitale ect...), da cui viene incaricato di raccogliere gli aiuti e dirigere la costruzione della grande e  nuova Chiesa di Trappeto. Così per ironia della sorte, ben volentieri per compiacere la moglie ed i suoi concittadini accettò l'incarico, che a realizzazione non ultimata lasciò per contrasti sorti con le arroganti e furbesche maetranze locali, esasperato dai continui furti di materiale edile impiegato per la realizzazione della chiesa. Era molto caparbio nel lavoro, ma non era certo un capomastro o un architetto,  e neanche un comandante, ma esigeva il massimo rispetto specialmente nel lavoro. L'enorme corrispondenza e le numerose lettere dall'America verranno anche queste, incredibilmente bruciate assieme a importanti documenti e alle sue poesie satiriche.  E' una persona di una umiltà, saggezza e caparbietà fuori dal comune, anche se apparentemente, non si espone in politica più di tanto, ma è anche di una perseveranza nell'ottenere i risultati voluti come in agricoltura. Collaborerà negli anni trenta col Dottor agrario Mazzarella, nel predisporre piccoli vivai delle nuove piante di pesco, pero, melo, cotogno, arancio, limone, ect..... curerà gli innesti, sperimenterà nuovi tipi di coltivazione agraria e nuove colture. Possedendo per sua natura grandi proprietà espressive e di linguaggio, oltre ad una cultura veramente eccezionale, le mette a disposizione dei suoi concittadini raccontando con grande eloquenza le poesie, i racconti ed i romanzi Classici nei decenni oscuri e bui "del Trappeto". Viene definito poeta contadino o poeta naiff negli anni '50 da autorevoli personaggi di Trappeto. Muore a Trappeto il 19 febbraio del 1964. 

Post.scrittum: Su questo poliedrico personaggio stiamo raccogliendo alcune poesie satiriche  reminiscenze di più anziani, poesie scritte in italiano e in siciliano parecchio divertenti, inoltre da innumerevoli testimonianze sappiamo che tutti i sabati e alcune domeniche in anni dopo la seconda guerra mondiale si recava nei circoli letterari di Cinisi e Palermo per riunirsi e discutere con poeti e scrittori di assoluta levatura in Sicilia.(Camilleri).

 

Nicolò Russo 1893 +1964 

 N.Russo nel 1943


 
1917 N. Russo a Piacenza

 

1918 N. Russo al fronte