Foto Storiche
 

1867 +1943

 



Nasce a Trappeto il 23-09-1867, da una famiglia di contadini possidenti e proprietari terrieri. Don Simone, nel suo lunghissimo sacerdozio, sarà il primo e fino ad oggi unico Sacerdote di origine Trappetese che opera a Trappeto*. Il piccolo Simone è un ragazzino precoce con grande intelligenza e volenterosità, e riesce a completare il ciclo scolastico elementare, studiando alla scuola  elementare di Balestrate, negli anni in cui purtroppo l'analfabetismo è altissimo a Trappeto, e gli studi sono una pura chimera, causa la mancanza di scuole ed insegnanti. Da fanciullo aiuta la famiglia nel lavoro nei campi e nella coltivazione della terra, ricevendo una educazione esclusivamente cattolica. Viene mandato in seminario giovanissimo, a completare gli studi e nel 1887 viene ordinato prete. Nel 1893 viene ordinato Curato Vicario della frazione di Trappeto. E' un prete che nella sua lunga vita ha dovuto subire non poche umiliazioni, come una vera e propria persecuzione in un periodo difficilissimo per il Trappeto di allora, e per la sua chiesa in generale. E' stato letteralmente denigrato, ma non dai suoi parrocchiani di Trappeto come qualcuno ha voluto far credere, ma da alcune persone di Partinico e della Sicciara, sicuramente a causa della lunghissima diatriba secolare sulla giurisdizione della chiesetta di Trappeto. Ma data la mole enorme di testimonianze ancor oggi reperite e reperibili da molte persone di Trappeto (di cui era Confessore) ed alcuni documenti inediti, la sua figura umana ne esce preponderante ed in risalto. Addirittura da qualche Storico anche post Mortem, forse per motivi campanilistici la sua figura è stata negligentemente sbiadita, forse a causa di un suo nipote (un cappellano Militare che poi lasciò il sacerdozio). Niente di più sbagliato, a suo favore parlano  importanti documenti e soprattutto le innumerevoli testimonianze di oggi. E' forse un delitto per un prete ereditare le proprietà ed i terreni paterni e materni? ovvero non avere una propria dignità? Incredibilmente, qualcuno addirittura nei decenni passati la pensava in questo modo. Negli anni a cavallo della prima Guerra Mondiale, ha cercato di poter migliorare non solo spiritualmente ma anche materialmente, per quanto ha potuto, le precarie e miserevoli condizioni della Borgata di Trappeto, e per le innumerevoli mancanze esistenti. Nel 1925 diede inizio e si impegnò per la costruzione della nuova e grande chiesa di Trappeto, dedicata alla Madonna di Fatima. Continuamente si è impegnato nel reclamare e far valere i diritti non solo spirituali dei Trappetesi, e poter migliorare le carenze della chiesetta di Trappeto. Persona di una bontà e saggezza straordinaria, durante la 2a Guerra Mondiale, per sua natura e indole, essendo ormai molto anziano, a causa di una lunga malattia e per paura dello sbarco a Trappeto degli Americani, si trasferisce a Corleone nel Dicembre del 1942 per ricevere le prime cure mediche e per la salubrità del luogo, dove muore il 24 luglio del 1943.  Il 6 Marzo 1949 le sue spoglie mortali vengono traslate da Corleone a Trappeto suo paese natio dove aveva esercitato il suo sacerdozio per 50 anni, fino all'estremo delle forze e dove tanto si era prodigato. 

* In effetti  Parroci Trappetesi furono anche: Don Vincenzo Russo  amico e contemporaneo di Don Simone Vitale. Don V. Russo era amico ed aveva frequentato gli studi presso l'Arcivescovado di Monreale assieme a Don Angelo Donato. Infine il  nipote di Don Simone Vitale, che portava lo stesso nome (detto Don Simuneddu) che però lasciò il sacerdozio e si sposò in America.

Don Simone Vitale  

 
 
Trappeto

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