Discorso del Dottore Professor Vito Finazzo ai Trappetesi  per il 50° Anniversario dell’Autonomia.

 "Ringrazio il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale per 1'invito rivoltomi a partecipare alla celebrazione del Cinquantenario dell'Autonomia Comunale, invito che ho accolto con vivo piacere. E' una buona occasione per incontrare e salutare tanti cari amici che non vedevo da anni e per rivivere, sia pure nella memoria, quell’atmosfera di entusiasmo, gioia, soddisfazione e speranza che letteralmente esplose a Trappeto la notte del 24 Giugno 1954, allorchè le campane a stormo salutarono la nascita del Comune di Trappeto. La notizia che 1'Assemblea Regionale Siciliana aveva approvato nella seduta pomeridiana il relativo Disegno di Legge - comunicata al Dottor Salvatore Vitale dal Presidente della Regione On. Franco Restivo e da altri deputati - venne portata a Trappeto da me, dallo stesso Dottor Vitale e dall'Avv. Vito Lo Grasso. Raggiungemmo Trappeto a notte fonda e per diffondere la lieta notizia, svegliammo il paese suonando le campane a stormo. La popolazione si riversa nelle strade concentrandosi nella via principale allora chiamata Balestrate e oggi opportunamente 24 Giugno, manifestando una gioia incontenibile. Il sogno di sempre era diventato realtà."Il Professor Finazzo quindi rievoca alcune fasi del lungo e difficile cammino, durato oltre tre anni,  per raggiungere 1'ambito traguardo. "Altri tentativi in passato non avevano sortito alcun effetto. Intorno al 1950 su iniziativa del Dottor Vitale si tennero alcune assemblee nei locali del cinema con larga partecipazione da parte della cittadinanza. Venne costituito una specie di Comitato avente come obiettivo 1'Autonomia Comunale, con a capo il Dottor Vitale, collaborato attivamente da me - allora Segretario della Sezione della Democrazia Cristiana e dall’Avv. Vito Lo Grasso - allora Assessore presso il Comune di Balestrate e sostenuto dalla maggioranza della popolazione. Ricordo a tal proposito i più attivi tra i cittadini di Trappeto che collaborarono con questo Comitato: Peppe D'Amico, Giovanni Orlando, Filippo La Bruzzo ed i Consiglieri Comunali Pasquale Leto, Nino Messina, Nino D'Anna, Filippo Bologna, Matteo Russo." II sostegno, in sede politica di Assemblea Regionale, fu assicurato dal Presidente della Regione On. Restivo, restava tuttavia al Dottor Vitale e ai suoi collaboratori 1'onere di seguire 1'iter burocratico dell’istanza popolare di Autonomia. Una cammino lungo e irto di ostacoli durato circa tre anni. La fase più difficile fu la suddivisione territoriale. La delegazione di Trappeto composta da Salvatore Vitale, Vito Lo Grasso, Vito Finazzo e Salvatore Arnone chiedeva l’applicazione del criterio geografico. Esiste un confine naturale tra i Comuni di Trappeto e Balestrate: il fiume Jato. I terreni appartenenti ai Trappetesi ad est dello Jato sarebbero stati assegnati al Comune di Trappeto; quelli ad ovest, al territorio di Balestrate. La delegazione di Balestrate chiedeva invece l’applicazione di un criterio proporzionale: al Comune di Balestrate, che contava il doppio della popolazione di Trappeto sarebbero toccati i 2/3 del territorio anche a costo di superare ed aggirare da monte 1'abitato di Trappeto. Posizioni inconciliabili. Dopo mesi di discussione e trattative infruttuose, infine 1'Ing. Massarelli, incaricato dall’Ufficio Tecnico Erariale, sforzandosi di trovare una posizione intermedia decise di disegnare gli attuali confini che lasciarono insoddisfatti ambedue i Comuni: 

 - Balestrate perché, pur contando il doppio della popolazione, otteneva un territorio inferiore alla metà di quello assegnato a Trappeto; 

- i Trappetesi perché, con 1'espansione dell'abitato, un certo numero di abitazioni recentemente sono state costruite in territorio di Balestrate.  

Nessuno però 50 anni fa poteva prevedere un'espansione di tale entità. Dopo altri cenni sulle vicende che portarono alla conquista dell'Autonomia Comunale, il Professor Finazzo ricorda che in una delle prime sedute del primo Consiglio Comunale, eletto nel 1956, di cui egli stesso faceva parte, venne cambiato il nome della Via principale da Via Balestrate a Via 24 Giugno. "Poco meno di 40 anni dopo - continua il Professor Finazzo - il prolungamento della Via 24 Giugno, grazie alla sensibilità dei Consiglieri Comunali durante l’amministrazione del Sindaco Amato, venne dedicata a Salvatore Vitale, per legare il nome di questo figlio di Trappeto all'Autonomia Comunale. Nella stessa seduta del Consiglio Comunale del 1956 che si occupò della toponomastica, oltre alla via Balestrate venne cambiata anche via Balestra che divenne via Rinascita per esprimere le attese e le speranze che il popolo di Trappeto poneva sull’Autonomia Comunale. Alla luce di quanto è accaduto in questi 50 anni, ciò che sembrava un augurio si è rivelato una profezia: Trappeto è totalmente trasformata. E' necessario però continuare a lavorare instancabilmente per migliorare sempre più le condizioni di Trappeto." Conclude infine il Professor Finazzo con un augurio di buon lavoro rivolto al Consiglio Comunale, alla Giunta e al Sindaco e con un messaggio ai giovani di Trappeto:  "1'Autonomia Comunale, aspirazione secolare costata tanti sacrifici, sappiate meritarvela." 

 Prof. Dottor Vito Finazzo  

Trappeto Piazza Municipio 24 Giugno 2004

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