E' ricorso in questi giorni e precisamente il 2 Febbraio 2006, il 50° Anniversario dello "Sciopero alla rovescia". Organizzato a Partinico da Danilo Dolci nel mese di Febbraio del 1956. I disoccupati, i contadini ed i braccianti della zona occuparono la sede viaria di una fangosa strada di campagna dissestata allora denominata "Trazzera vecchia", e invece di scioperare per la mancanza di lavoro, si misero a lavorare gratis facendo lavori di sterro e riparazione su proprietà dello Stato, attuando così un vero e proprio "sciopero alla rovescia". La cosa non poteva passare certo inosservata, in quanto metteva in evidenza la totale latitanza dello Stato per quanto riguarda la creazione di lavoro in Sicilia, malgrado che il diritto al lavoro sia sancito dall'Articolo 4 della nostra Costituzione. Intervennero le forze dell'ordine e tra il fuggi fuggi generale, vennero arrestati Danilo e alcuni suoi collaboratori e Sindacalisti. Danilo assieme a queste persone, venne tradotto nelle carceri dell'Ucciardone a Palermo in attesa di processo che sarà poi celebrato a Palermo qualche mese dopo. Grande fu la difesa di Piero Calamandrei durante il processo per gli arrestati. Malgrado il riconoscimento dei giudici per i buoni propositi e principi di Danilo e collaboratori, purtroppo verranno ugualmente condannati e poi prosciolti. Da questa esperienza Danilo scriverà il libro: "Processo all'Articolo 4" che avrà vasta eco e notorietà nazionale e internazionale.

In occasione di tale Anniversario l'Associazione Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci, ha svolto per il giorno 2 Febbraio, una giornata della memoria.

Altra manifestazione per lo stesso giorno si è svolta a Partinico al Palazzo dei Carmelitani, grazie all'assessorato alla Cultura e Legalità del Comune di Partinico a cui hanno partecipato e relazionato:

Salvatore Costantino e Gaetano Ferrante per l'Università degli Studi di Palermo;

Centro per lo sviluppo Creativo "Danilo Dolci";

L'Osservatorio per lo sviluppo e legalità "Giuseppe La Franca";

Vito Lo Monaco del Centro Studi "Pio La Torre";

Nino Fasullo Direttore della Rivista "Segno";

La CGIL Partinico;

Giuseppe Motisi, Mimma Tortorici e Francesca Tranchina del Comune di Partinico;

 

  

 

 

 

 

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