*Nota. - I nostri marinai morirono tutti nel Dicembre del 1918 senza dubbio a causa dell’influenza Spagnola dovuta alle pietose condizioni igienico-sanitarie del dopoguerra, che allora fece milioni di vittime. Da alcune testimonianze da me personalmente raccolte negli anni ’80 dai nostri marinai Trappetesi superstiti e compagni dei deceduti, in particolare dai racconti e testimonianze del Marinaio Signor Ferrara Leonardo (15.12.1898 +31.05.1987) reduce della 1° guerra mondiale, si espongono i seguenti dati: 1° che perlomeno prima di morire i nostri marinai ebbero almeno a gioire della fine della guerra e della Vittoria, e addirittura due di loro erano stati mandati in licenza premio a Trappeto per pochi giorni, qualche mese prima di morire; 2°- Sul letto di morte ebbero fino alla fine il conforto spirituale nella presenza dei compagni marinai di Trappeto. Purtroppo non fu concesso ai reduci di riportare a Trappeto i pochi effetti personali dei compagni deceduti, (forse ai tempi, se non ancor oggi "la Spagnola" faceva veramente paura). I nostri marinai erano tutti imbarcati su alcune delle più grandi navi da guerra Italiane di stanza nell'alto Adriatico; il più anziano del gruppo era Russo Sebastiano, volontario fin dal 1916, ma anche relativamente (il più fortunato) in quanto prestava servizio presso il circolo ufficiali in qualità di membro e 1° clarinetto della Banda Musicale della Marina Militare Italiana. La morte dei nostri 3 giovani marinai, (assieme ad altri 5 giovani fanti) a guerra oramai conclusa, destò parecchia impressione e viva commozione nel Trappeto di allora; questo doloroso avvenimento si ripercuoterà negativamente per parecchi anni in alcune famiglie Trappetesi. Da alcuni documenti datati Giugno 1923 si cercò in ogni modo di far rientrare le salme a Trappeto, senza riuscirvi; i Trappetesi allora realizzarono (con arredi, panchine e tavoli in stile Liberty) e dedicarono a questi  3 marinai caduti, la piazzetta triangolare sita fra Via Fiume, Via Trieste e Via Trento, e vi piantumarono in perenne ricordo e alla loro memoria i tre alberi ancora oggi esistenti. La piazzetta divenne subito dopo, simbolo e monumento di tutti i caduti della 1° Guerra Mondiale. Oggi la piazzetta versa in uno stato di vergognoso abbandono e degrado, dopo un recente restauro malaugurato e incosciente, che non ha tenuto conto dell'uso dei più elementari principi di restauro conservativo, ma soprattutto della memoria storica, infatti (per chi non lo sapesse) questo è il primo vero monumento ai caduti Trappetesi, dopo quello quasi conteporaneo del 1924 realizzato a Balestrate nella Piazza Rettore Evola e dedicato anche agli stessi Nostri caduti della Borgata di Trappeto.         

 

1) Canfora Antonino nato a Trappeto l’ 11 Marzo 1898 di Fabrizio e di Militello Santa, marinaio, in data 09.12.1918 alle ore 10.30 nella località Cavallino dell’Isola di Burano (VE) muore per i postumi di una emorragia interna causata da una caduta accidentale.

 

2) Campo Giuseppe nato a Trappeto il 02 Settembre 1898 di Francesco e di Russo Vincenza, marinaio, in data 17-12-1918 alle ore 10.15 cessa di vivere nell'ospedale militare marittimo di Pola, causa della morte fu catarro Bronchiale (Spagnola), fu sepolto nel cimitero marittimo della città di Pola. (Oggi Croazia)

 

3) Russo Sebastiano nato a Trappeto il 27 Gennaio 1896, di Antonino e di D'Anna Eufemia, marinaio cannoniere scelto, di professione musicista, morì alle ore 23.30 del 06 Dicembre 1918 a causa di una broncopolmonite da influenza, (Spagnola) fu sepolto nel cimitero marittimo della città di Pola. (Oggi Croazia)

 

 

I  marinai Trappetesi caduti nella 2° Guerra Mondiale.

 

1) ALIA MATTEO nato a Trappeto il 24/08/1919 di Antonino e di Russo Girolama, marinaio, imbarcato nel cacciatorpediniere "Nembo", alle ore 1.57 del 20 Luglio 1940 il "NEMBO" ormeggiato nella rada di Tobruk (LIBIA) viene attaccato e colpito da aerosiluranti,  l'affondamento fu rapidissimo, il nostro caro concittadino purtroppo non fu tra i superstiti recuperati dai mezzi di soccorso.

 

2) CIARAMITARO SALVATORE nato a Trappeto il 10/03/1920 di Santo e di Accetta Giovanna, marinaio, in data 21.07.1943 la nave Galliope sulla quale era imbarcato fu colpita dal fuoco nemico, il Ciaramitaro ferito mortalmente al petto morì dopo due giorni di agonia, fu sepolto nel cimitero di Portoferraio.

 

3) CRACCHIOLO BENEDETTO nato a Trappeto il 15/06/1915 di Leonardo e di Finazzo Caterina , coniugato con Russo Vincenza, imbarcato sul piroscafo Tagliamento, il. 22/04/1943 mentre la nave era in navigazione nei pressi dell'isola di Pianosa fu colpita da un siluro nemico, inabissandosi immediatamente, tra l'equipaggio non ci furono superstiti, si. presume che la morte sia avvenuta in quella stessa data.

 

 

4) MANZELLA PIETRO di Filippo e di Caruso Rosa nato a Trappeto il 02 luglio 1918, imbarcato nell'incrociatore "Fiume," in data 28.03.1941, l’incrociatore, mentre era in navigazione nel Mediterraneo Orientale, venne colpito dai colpi dell'artiglieria nemica, affondando rapidamente, il marinaio Manzella Pietro non figurò tra i superstiti recuperati dai mezzi di soccorso, pertanto lo stesso fu considerato disperso e perito in quella data.