1900 - 1920             FOTO   STORICHE
Cenni di Storia  dal  1900 al 1920

 

La Chiesetta della Annunziata

 

 

L'Organo a canne

 

Le suppliche di  Don Cocò 

 

 

 

La Stazione Ferroviaria

 

Il Colera (1911)

I restauri  della  chiesetta

La prima guerra mondiale

 

I  Caduti in guerra

 

 

I reduci

 

 

Il  Lavoro in Campagna 

 

Il Dott. Agrario Mazzarella

Agli inizi del 1900 le condizioni del piccolo quartiere di Trappeto non erano certo buone, si soffriva la mancanza cronica di un medico, di una farmacia,  dell'acqua potabile, delle fognature, dell'illuminazione notturna, ect.... Le carenze strutturali e non  della piccola chiesetta dell'Annunziata  erano evidenti a tutti; bisognava di un urgente restauro in particolare  della copertura, del campanile ancora scoperto, della sacrestia; ed internamente il Sacerdote Don Simone Vitale lamentava inoltre la mancanza di un organo liturgico a canne e mantice, malgrado che due  giovani di Trappeto, Russo Vincenzo (detto l'Orvu) e Russo Sebastiano  studiavano musica ed erano in grado di suonarlo. Il 10 Dicembre 1905, fù stipulato  un contratto tra la Ditta Giudici & Laudani di Palermo e la Deputazione di San Giuseppe di Trappeto per la costruzione di un organo di ben 366 canne, che fu realizzato a Palermo dalla Ditta Giudici e collocato nella chiesetta di Trappeto nell'aprile del 1906. La quietanza di pagamento avvenne il 16 ottobre del 1911. In occasione della Pasqua del 1906, finalmente le note  melodiose del bellissimo organo risuonarono per la prima volta nella chiesetta dell'Annunziata.  Sempre nel 1906 e precisamente il 25 Ottobre viene scritta l'ennesima Supplica dal giovanissimo Russo Nicolò (Don Cocò) al Consiglio Comunale di Balestrate in cui si chiede un medico condotto che dimori stabilmente a Trappeto, "altro che una visita settimanale a volo d'uccello" come scriveva ironicamente Don Cocò. Altre suppliche furono inviate in quegli stessi anni per la realizzazione di una stazione ferroviaria a Trappeto. Queste suppliche però, finirono spesso non accolte dal Consiglio Comunale di Balestrate e dimenticate. Nel 1909 si ebbe la prima grande e imponente manifestazione di tutta la popolazione per la Stazione ferroviaria, (che sarà realizzata solo nel 1914) ed anche per l'istituzione del medico condotto; e solamente nel 1910 a seguito di grandi proteste fù nominato un medico condotto per il  Trappeto, ma non durò molto. Le condizioni della "Borgata" di Trappeto intanto non migliorarono, anzi per le cattive condizioni igieniche esistenti, attorno al 1911 si ebbe pure un'infezione di colera che provocò alcune vittime. Fu approntato un piccolo ospedale da campo con tende, presidiato da un medico e pochi infermieri per alleviare le sofferenze della popolazione,  proprio dove ora sorge la piazzetta triangolare dedicata ai marinai caduti nella 1° guerra mondiale. Attorno al 1915 si realizzarono alcune opere di restauro per la chiesetta dell'Annunziata,  e verso la fine del 1916 si poterono celebrare i matrimoni. Ma una gravissima sciagura era in agguato, specialmente per il Trappeto, e cioè l'inizio della prima guerra mondiale. Trappeto pagò alla Patria un altissimo tributo di sangue, infatti quasi tutti i giovani partirono, alcuni in marina, altri nell'esercito; In marina persero la vita ben 3 giovanissimi marinai nel dicembre del 1918: Russo Sebastiano di cui sopra accennato, Canfora Antonino e Campo Giuseppe. I Trappetesi realizzarono per i 3 caduti della marina, la piazzetta triangolare e alla loro memoria vi piantumarono tre alberi; la piazzetta realizzata  tra Via Trieste, Via Fiume e Via Trento, divenuta poi l'emblema e monumento per tutti i nostri caduti della 1° Guerra Mondiale, è stata qualche tempo addietro pesantemente mal restaurata. Nell'esercito non fecero più ritorno: Erasmo Lucido,  Finazzo Benedetto, Salamone Vito, Di Gaetano Francesco Paolo e Russo Salvatore. Di recente Trappeto ha denominato delle nuove strade a qualcuno di questi sfortunati nostri concittadini. Altri giovani come Antonino Leto (detto Nenè) e Ciaramitaro Sebastiano (16.04.1892  + 13.12.1972) che molti di noi ricordano, riportarono ferite con schegge ben visibili e sanguinanti anche dopo 50 anni, così gravi  che non si rimarginavano mai, con forti dolori che lo accompagnarono fino alla morte avvenuta nel 1972.

Le lavorazioni agricole nelle campagne di Trappeto dal 1925 al 1937.  Per tutto il 1900 l'economia agricola sia nella frazione di Sicciara che di Trappeto fù basata in netta prevalenza sulla produzione di vino, e sulla sua commercializzazione. Allo scaro di  Trappeto veniva imbarcato la quasi totalità del vino prodotto. Il vino veniva acquistato spesso anche da commercianti di religione ebraica,  che sbarcavano allo scaro di Trappeto per l'acquisto di questo ottimo vino. Pertanto essendo l'economia da sempre basata oltre che sulla pesca  anche sulla produzione di vino, le lavorazioni agricole vertevano principalmente sulla coltivazione della vite,  (coltivata ad alberello e/o con supporto di canne) che spesso veniva impiantata in controsesto con le piante di ulivo. Attorno al 1932 - 1933, furono allestiti in tutta la Sicilia dei corsi sulle tecniche agrarie e lavorazioni agricole, con docenti Dottori Agrari. A Trappeto arrivò l'insegnante Dott. Mazzarella. Gli insegnamenti anche sul campo, di questa persona eccezionale procurarono e determinarono una accelerazione incredibile alla staticità delle coltivazioni ed all'economia Trappetese, i cui risultati però come spesso avviene in agricoltura, saranno visibili anni dopo, ma non  solo, cercò caparbiamente di invogliare i coltivatori Trappetesi, a far studiare i loro figli. Infatti in quel periodo, per la prima volta a Trappeto, almeno una decina di ragazzi Trappetesi iniziarono a frequentare le scuole Professionali ed il Ginnasio a Partinico. Grazie a questo Dottore Agrario, in quegli anni si sperimentarono così nuove colture, coltivazioni alternative e nuovi metodi di coltivazione. Si conobbero le prime piante di pesco C.V.cultivar di origine Californiana. Tali cultivar saranno presto impiantate a Trappeto, ed avranno nel tempo un successo straordinario, che continuerà fino ai nostri giorni. 

Piazza Umberto I  e la
 Chiesetta dell'Annunziata 

       La Stazione  di  Trappeto.   


N.Russo sul fronte di guerra

N. Russo (Don Cocò) nel 1917

           

    1917 Sebastiano Russo

1917 Erasmo Lucido